Il nodo, e chi deve scioglierlo

Le martze zoppicano ma non mollano. Il problema ha un nome — troppe gare per troppi pochi atleti — e delle risposte, che nell'aprile 2023 il dossier AostaSera ha chiesto a chi guida il movimento.

Queste interviste sono di aprile 2023

Le raccolse AostaSera per il proprio dossier. Le riportiamo tra virgolette, con nome, ruolo e data, perché sono parole di chi le ha dette e non nostre. Da allora qualcosa è cambiato: Domenico Quattrone, che qui parla come presidente in carica, ha lasciato la presidenza a Domenico Longo.

Come usiamo un testo che non è nostro

Il nodo

Troppe corse, pochi iscritti

Un bacino di atleti ristretto, una finestra climatica di pochi mesi, e circa sessanta gare di corsa da distribuirci in meno di otto mesi. Le date si sovrappongono, gli organizzatori non rientrano nei costi, le gare storiche si ritirano.

Cosa hanno portato i trail

Il calo era già in corso prima del Covid, e va a braccetto con la diffusione dei trail. C'è chi li considera una moda passeggera e chi li descrive come una martze appena più lunga, con meno regole e meno gara dentro: qualcosa che si vive più che si vince.

Sulla distanza le due cose si somigliano — parecchi trail stanno sui 14–15 km, e diverse martze pure. Cambia il regolamento: bastoncini permessi, ristori lungo il percorso, nessun obbligo di tessera, e la libertà di tenere il proprio ritmo senza guardare il cronometro.

I trail non sottraggono soltanto atleti. Occupano anche caselle di calendario, a volte in concomitanza con altre gare.

~60Gare di corsa in Valle d'Aosta in meno di otto mesi
10Le gare di campionato del 2023, contro le 30–40 di alcuni anni prima
54Premi da erogare in una singola gara: la cifra che gli organizzatori giudicano insostenibile
11Le società affiliate FIDAL in Valle d'Aosta

Il conto delle proposte

Cosa chiedono, tutti, dalla prima all'ultima intervista

Le tredici voci raccolte dal dossier e ripubblicate qui e nella pagina accanto partono da ruoli diversi e spesso in contrasto. Messe in fila, chiedono in gran parte le stesse quattro cose. Questo conteggio è nostro, non della fonte: nasce dal rileggere le interviste una accanto all'altra.

Calendario unicoUn solo calendario regionale, condiviso fra gli enti. La chiedono Quattrone, Bétemps, Ranfone, Chevrier, Bertone, Courthoud
Regia super partesQualcuno sopra le parti che coordini le gare di corsa in Valle. La chiedono Ranfone, Grosjacques, Rutigliani, Bertone, Ienaro
Meno premiazioniRidurre i premi obbligatori, insostenibili per chi organizza. La chiedono Calvesi, Ranfone, Baroli
Rappresentativa valdostanaUna selezione regionale sul modello dell'ASIVA. La chiedono Chevrier e, come base già esistente, Grosjacques

Su un punto insistono in modi diversi ma senza eccezioni: manca la comunicazione tra gli organizzatori. Chi si muove per primo si prende la data che vuole; agli altri resta da adattarsi.

Cinque voci · aprile 2023

Chi guida il movimento

L'associazione, la federazione, la Regione, il direttivo, una società sportiva. Sono le persone a cui la tesi del sovraffollamento chiede una risposta.

Domenico Quattrone Presidente AVMAP dal 1993 — trent'anni al momento dell'intervista, aprile 2023

«Sono contento di quello che ho fatto, ma non posso mollare così.»

Quattrone è le martze a pià: raro trovare chi non gli riconosca impegno e devozione. Al momento dell'intervista annuncia un calendario di 10 gare di campionato e 9 amiche, e spiega la fatica di arrivarci: «Abbiamo fatto un po' fatica a convincere gli organizzatori visti gli scarsi risultati dell'anno scorso. Dieci gare sono poche, ma dobbiamo avere pazienza e ripartire».

La novità che considera decisiva è il calendario pubblicato in anticipo: una bozza per l'anno successivo già pronta, da ufficializzare alle premiazioni di novembre. In un sistema dove la data la fissa chi si muove per primo, uscire prima col calendario è l'unica difesa contro le sovrapposizioni.

La seconda strategia è andare incontro a chi organizza: farsi carico delle spese dei giudici di gara e della polizza assicurativa, e cambiare alcune modalità di premiazione.

«Siamo in fermento per recuperare terreno. Non possiamo lasciare che le martze a pià muoiano.»

citazioni dal dossier AostaSera, 14 aprile 2023

Lyana Calvesi
Lyana Calvesi Presidente FIDAL Valle d'Aosta

«Sto cercando di dare il più possibile spazio alle attività no stadia.»

Le gare AVMAP sono approvate dal comitato regionale della federazione, e vi concorrono atleti di società affiliate. Da quando è presidente, Calvesi ha introdotto i campionati regionali di trail e vertical: «Sono settori molto partecipati che non si possono ignorare e noi come federazione dobbiamo e vogliamo esserci per tutti. Certo, le attività no stadia sono tantissime e le persone non sono cresciute proporzionalmente, anzi. Qualcuno cerca di farle tutte, altri fanno delle scelte».

Il bacino ristretto pesa anche sui conti del comitato: «Il 63% delle tasse di iscrizione delle società arriva a noi, mentre il restante 37% va a Roma. Noi abbiamo 11 società, ma dobbiamo fare le rappresentative come nelle regioni più grandi, e questo implica trasferte e spese».

Sulle premiazioni la posizione della federazione è netta: «Da tempo diciamo all'AVMAP che le premiazioni vanno ridotte, perché chi organizza non può, con un numero di partecipanti sempre minore, garantire così tanti premi. Spero in generale che ci sia la voglia da parte di tutti di collaborare nell'interesse comune. Ci guadagneremmo tutti».

citazioni dal dossier AostaSera, 14 aprile 2023

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Giulio Grosjacques Assessore regionale a Turismo, Sport e Commercio — in carica dal 2 marzo 2023

«Sono eventi sportivi legati alla tradizione che devono essere salvaguardati.»

L'assessorato colloca le martze ai vertici della disciplina: «Dal punto di vista tecnico hanno pochi eguali in Italia e nel mondo: i sentieri della Valle d'Aosta sono esigenti, impegnativi, selettivi». E riconosce un merito che va oltre lo sport: hanno dato un contributo determinante a far conoscere e ripristinare sentieri abbandonati.

Sul sostegno economico: la Regione eroga da quasi vent'anni contributi annui all'associazione, e le società affiliate FIDAL beneficiano dei contributi della l.r. 3/2004 per la partecipazione alle gare in calendario federale.

Sul calo, la lettura è di assestamento: la nascita del trail running ha portato nuovi appassionati, il bacino d'utenza è aumentato, ma le gare sono aumentate di più e la media per gara è scesa. «Le Martze a pià di oggi, sotto l'egida della Fidal, sono gare corte, veloci e fruibili da tutti», con meno spazio per l'agonismo puro. Le Soirée Vertikal dimostrano che «c'è spazio per formule innovative».

Sul coordinamento: «Avere una regia centrale che possa ipotizzare un calendario gare condiviso sotto l'egida di federazioni o enti sportivi differenti, è il primo passo da fare». Sulla rappresentativa: quella di atletica leggera esiste già per alcune categorie e può essere una base da strutturare, ma «la corsa in montagna, purtroppo, è uno sport di nicchia» — nessuno dei campioni di oggi è professionista, e i gruppi sportivi militari hanno smesso di arruolare.

Un impegno concreto: il materiale promozionale è a disposizione di ogni organizzatore che lo richieda, e la Regione si dichiara disponibile a uniformare l'immagine del circuito previo confronto con i vertici dell'associazione.

citazioni dal dossier AostaSera, 14 aprile 2023

Massimo Bétemps Direttivo AVMAP — oggi vice presidente

«Sarebbe bello in futuro che ci sia un unico calendario e un campionato in Valle d'Aosta, aprendosi ad altri enti organizzatori oltre alla Fidal.»

Bétemps mette in fila le cause: «La ripartenza dopo il Covid è stata difficile per tutti. Negli ultimi anni, poi, c'è stato il boom di trail e vertical e quindi si sono moltiplicati anche gli enti organizzatori. Le gare del campionato Avmap sono solo Fidal, mentre ora ci sono tantissimi enti, quindi ci ritroviamo dall'avere 30-40 gare di campionato a 10 come quest'anno».

C'è anche una ragione di libertà individuale: in molti preferiscono gareggiare per conto proprio, senza il vincolo di tesserarsi per una società.

Ma la proliferazione di gare può diventare il punto di partenza: «Se a uno piace fare la gara di Issogne o Arnad, solo per fare degli esempi, al momento non prende punti per il campionato Avmap perché sono gare Uisp, pur essendo su territorio valdostano. Bisogna aggiungere altre tipologie di gare al campionato e riconoscere ai vincitori dei premi più corposi, in modo che si sia invogliati a partecipare».

citazioni dal dossier AostaSera, 14 aprile 2023

Paolo Ranfone Presidente della Polisportiva Sant'Orso dal 2011

«Ci vorrebbe qualcuno super partes che coordini il mondo delle gare di corsa in Valle d'Aosta.»

Guida una delle società più vincenti e numerose dei campionati, e individua gli stessi problemi visti dagli altri fronti: «Vertical e trail hanno formule snelle, sono meno agonistiche, le si fanno anche camminando in compagnia, anche se non si è allenati. Una martze devi correrla, se arrivi ultimo ti pesa».

Sui costi è diretto: «Anche quello delle premiazioni è un problema: dare 54 premi è troppo, si rischia di andare in rosso con i costi di organizzazione».

Sul calendario cita un caso concreto: «Sarebbe bello avere un calendario unico e dialogare, senza sovrapporre le date come è successo al Gargantua. Sono cose da evitare, già facciamo fatica, se poi ci pestiamo i piedi a vicenda non ne usciamo più». E ricorda che le gare sono legate alle sagre, quindi le date si conoscono in anticipo.

La sua conclusione è anche un riconoscimento: «I tempi cambiano, e anche l'Avmap dovrebbe. Si potrebbe pensare di cambiare formula, avere solo gare Fidal può essere un limite. Certo, il direttivo si sta muovendo, se non ci fosse Quattrone non so dove sarebbero adesso le martze a pià».

citazioni dal dossier AostaSera, 14 aprile 2023