Una fucina di campioni
Dalle martze sono passati atleti da Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Molti hanno cominciato qui, altri ci tornano per allenarsi, parecchi non hanno mai smesso di iscriversi.
In quale altro sport può capitare di trovarsi alla partenza avendo al proprio fianco i migliori specialisti della propria disciplina?
Tutti questi nomi potrebbero spaventare chi vuole iscriversi. Sono invece il motivo per cui vale la pena farlo.
Albo d'oro
I vincitori, anno per anno
Questa tabella non c'è ancora, e non la inventiamo
Un campionato con cinquant'anni di storia ha un albo d'oro, ed è il contenuto che nessun'altra fonte può dare al posto nostro. Il dossier cita vincitori sparsi — quelli che trovate in questa pagina — ma non la successione completa.
La serie sta nell'archivio storico dell'associazione. Quando sarà disponibile, questa sezione diventerà una tabella consultabile per anno, maschile e femminile. Se l'archivio ha dei buchi, pubblicheremo gli anni che ci sono e dichiareremo quelli che mancano.
Hai dati dell'archivio? ScriviciAnni '80 e '90
Chi ha costruito il livello
Sono gli anni in cui il campionato smette di essere una faccenda di paese e comincia a produrre atleti competitivi fuori valle.
Di Gressan, resta una delle migliori mezzofondiste italiane di sempre: quattro Olimpiadi, tre Mondiali, tre Europei, tredici titoli italiani. I suoi record sui 2.000, 3.000 e 5.000 metri resistono ancora.
Primo campione mondiale di skyrunning, disciplina che comprende vertical kilometer, skymarathon, ultra skymarathon e skyrace. Detentore di record, poi passato a trail e ultratrail, ha continuato a presentarsi al via delle martze.
Il titolo mondiale di corsa in montagna era appena suo: se l'era preso in volata sul percorso che da Zermatt arriva a Cervinia scollinando al Teodulo. Morì nell'incidente del 17 agosto 2000.
Come Brunod ha corso diverse competizioni di skyrunning, e come lui ha trasmesso la passione per la corsa ai figli.
Ha vinto cinque campionati di martze a pià, ed è l'unico ad avercela fatta a cinquant'anni. Continua a partecipare tenendo testa ad atleti molto più giovani.
Insieme a Champrétavy e Vuillen è ancora al via delle gare, contro corridori di generazioni successive.
Podista di livello nazionale e azzurro della corsa in montagna, con parecchi primati al suo nome. Un tumore lo ha portato via troppo presto.
Inglese trapiantata in Valle d'Aosta, una delle due protagoniste femminili del decennio insieme a Milena Béthaz.
Tra i protagonisti del periodo in cui il livello di preparazione del gruppo cresce.
Oltre a Gildo, il cugino Loris Vuillen; e oltre a Milena, il fratello Marco Béthaz. Le martze passano di famiglia in famiglia.
Erminio Nicco, Augusto Chincheré, Luigi Perosino, Mauro Desandré, Carlo Chabod: tra i primi a correre fuori regione, spesso con ottimi risultati.
Dagli anni 2000 a oggi
I grandi dei giorni nostri
Molti di questi atleti si presentano ancora al via. È la ragione per cui una martze può capitare di correrla accanto a un campione europeo.
Protagonista di ogni competizione negli anni 2000. L'anno del suo titolo, sul podio maschile saliva il marito Massimo Junod.
Cinque volte vincitore della Becca di Nona Skyrace, nata nel 2002. Fuoriclasse nello scialpinismo, ha sempre corso le martze e ha fondato una propria società, l'A.S.D. Polisportiva Mont Avic di Champdepraz.
Incoraggiato dal fratello Davide, ha iniziato la carriera proprio nel circuito delle martze. Ha vinto il Trofeo Baroli 2013, la gara più partecipata del periodo analizzato.
Dominante al femminile, con l'ultimo titolo nel 2011.
Ai vertici del campionato negli anni in cui Chevrier iniziava.
Maestra di sci, si è imposta in un crescendo di vittorie. Oggi organizza anche una gara, la La Thuile–Petosan.
Tra i nomi di risalto nazionale e internazionale che hanno corso le gare dell'AVMAP.
Come René Cunéaz e Massimo Farcoz, primeggia su strada — la distanza a lui più congeniale — e sa farlo anche in salita.
Protagonisti delle corse di quegli anni. Rosaire è poi passato al ciclismo.
Corre per l'APD Pont-Saint-Martin. La sua videointervista è tra quelle del dossier.
Ospiti abituali e occasionali
Chi le corre per allenarsi ad altro
Il clima valdostano divide l'anno in due. Chi scia — di fondo o in alpinismo — usa l'inverno per arrivare pronto all'estate; chi corre usa l'estate per arrivare pronto all'inverno. Così alla partenza di una martze capita di trovare specialisti di discipline diverse.
Ha vinto il campionato nel 2019, correndo queste gare come preparazione per la propria disciplina.
Le corre abitualmente. È anche uno dei rari atleti della corsa in montagna che riesce a vivere da professionista, sponsorizzato da un marchio di settore.
Hanno preso parte a qualche gara del circuito.
Campione del calibro che ha corso almeno una volta una martze.
Il talento catalano ha corso l'ultima edizione della Becca di Nona Skyrace, gara che pur non essendo parte del campionato attirava gran parte dei suoi protagonisti.
Ha corso la Salita a Santa Colomba a 83 anni. La sua presenza è l'argomento migliore contro l'idea che serva essere un campione per iscriversi.
Come è fatto questo elenco
I nomi e i palmares vengono dal capitolo storico del dossier AostaSera, aprile 2023. Non è una classifica né un elenco completo dei vincitori: è l'insieme degli atleti che quel capitolo cita. Dove il dossier non specifica un dato — un anno, un titolo, una società — questa pagina non lo aggiunge.
Una nota sulle grafie: il dossier scrive lo stesso atleta come Cunea nel capitolo storico e Cunéaz nelle interviste. Qui usiamo la seconda forma, quella che compare nel virgolettato.