Cinquant'anni di campionato, in salita

Nate come gare di paese quando correre per piacere sembrava una stranezza, le martze a pià sono diventate il campionato più longevo della Valle d'Aosta. Questa è la successione dei fatti.

Cinquant'anni sono tre generazioni di corridori. La prima correva con le scarpe da lavoro e non si allenava; la seconda ha portato le martze ai Mondiali; la terza le trova in difficoltà e discute come rifondarle.

Quello che segue non è una celebrazione. È la successione dei fatti, comprese le date in cui qualcosa si è rotto.

1Sola interruzione in mezzo secolo: il 2020
6Presidenti, da Giuseppe Hérin a Domenico Longo

Dodici tappe

La vicenda, dall'inizio

Il profilo che apre la home è questa stessa storia, compressa in una figura. Qui è percorsa una tappa alla volta.

  1. Secondo dopoguerra

    Una tradizione che precede tutto il resto

    La corsa in montagna in Valle d'Aosta è documentata fin dal secondo dopoguerra, e nasce molto prima di trail, ultra trail e skyraces. Il carattere è diverso da subito: al centro non stanno il limite da superare e il rischio, ma il ritrovarsi — una pratica che la comunità condivide.

  2. Fine anni '60

    Si corre col vestiario da lavoro

    Niente materiali tecnici, niente allenamenti specifici: si corre dopo il lavoro con pantaloni e scarpe di tutti i giorni, quando non con quelli del lavoro stesso. Correre da adulti per piacere non è ancora considerato normale — nel 1968 il New York Times lo definisce «una stupida perdita di tempo».

    In una regione dove le energie vanno al lavoro in fabbrica e nei campi, chi corre viene guardato con sospetto.

  3. Anni '60 e '70

    Le gare di paese

    Nascono manifestazioni locali in cui la corsa riunisce tutti: i bambini delle scuole, il sindaco, il parroco. Sono iniziative isolate, ma partecipate da tutta la comunità. La più antica sale da Saint-Vincent al Col di Joux, organizzata dall'Atletica Zerbion: arriverà alla 49ª edizione nel 2015.

    La corsa non finisce all'arrivo: continua nel pranzo e nel dopo gara, dove si resta a ballare. Le gare sono poche ma non più facili di oggi — la Marcia del Dondeuil, nel vallone di Scheity a Issime, misura 15,8 km per 1.065 metri di dislivello.

  4. 1975

    Nasce il C.R.O.M.A., e il primo campionato

    Gli appassionati aumentano, e anche le pro loco cominciano a organizzare competizioni. Negli anni Settanta matura l'idea di riunire quelle manifestazioni sparse sotto un'unica associazione e un campionato. Nasce il Comitato Regionale Organizzatore Martze a Pià: primo presidente Giuseppe Hérin, primo segretario Enzo Bonin.

    Il primo campionato conta cinque gare: la Marcia di Leudze a Ozein, il Trofeo Poletto ad Antey-Saint-André, il Tor della Colonna ad Aosta, il Tor Du Lac a Valgrisenche e la marcia alpina Planaval–La Salle. Lo vince Piero Dufour, di Challand-Saint-Anselme.

  5. 22 aprile 1977

    Nasce l'AVMAP

    La Regione autonoma Valle d'Aosta riconosce il comitato come associazione sportiva. Da quel giorno esiste l'Associazione Valdostana Martze a Pià.

  6. Anni '80

    Il movimento entra in FIDAL

    Le gare si moltiplicano, nascono nuove società sportive. Con i numeri cresce la necessità di regole, e le martze entrano nella Federazione italiana di atletica leggera: vincoli in più, ma anche la possibilità per gli atleti di gareggiare in tutta Italia sotto un'unica tessera.

    Sono gli anni di Erminio Nicco, Augusto Chincheré, Luigi Perosino, Mauro Desandré, Carlo Chabod e Gildo Vuillen, i primi a portare le martze fuori dai confini regionali con buoni risultati.

  7. Anni '80 e '90

    Il calendario si allarga oltre la montagna

    Per allargare il bacino il calendario si apre a discipline non di montagna: entra la mezza maratona, entrano le prove su pista dei 3.000 e dei 5.000. Chi partecipa, intanto, si allena meglio di prima.

  8. 1990

    Bruno Brunod vince il campionato

    Diventerà il primo campione mondiale di skyrunning, disciplina che raccoglie vertical kilometer, skymarathon, ultra skymarathon e skyrace. Passato poi a trail e ultratrail, continuerà a presentarsi al via delle martze, trasmettendo la passione al figlio Mathieu.

  9. 2010

    Nasce il Tor des Géants

    È l'evento da cui trail e vertical si moltiplicano in Valle. Le martze non lo sentono subito: il contraccolpo arriva qualche stagione più tardi, sul numero di gare in calendario e sulla partecipazione. Nel 2014 nasce anche il circuito del Tour Trail VdA.

  10. 2016

    Arriva il chip

    La rilevazione cronometrica con il chip entra in Valle solo nel 2016, dopo essere stata osteggiata, e quando altrove era già prassi. È il primo segnale del ritardo tecnologico che pesa sul movimento.

  11. 2020

    Nessuna gara disputata

    Per la prima volta in oltre quarant'anni il campionato non si corre. Nel 2021 si riparte con 9 gare e una media di 71 atleti; nel 2022 le gare raddoppiano a 18, ma la media si ferma a 72.

    Dopo i due anni di pandemia l'associazione apre un fronte comune con skyrunning e trail. È una mossa di sopravvivenza — senza, la disciplina rischiava di finire — e non comporta rinunciare a quello per cui le martze sono nate.

  12. Oggi

    Il 50° campionato

    Cinquantesima edizione. Un direttivo nuovo, guidato da Domenico Longo. Un secondo ente accanto alla FIDAL, l'A.S.C., che allarga le gare ammissibili. E una tessera che dà accesso a un circuito di convenzioni.

Sei presidenze

Chi ha guidato l'associazione

In cinquant'anni sei persone si sono passate la presidenza. La successione è documentata nel dossier fino a Domenico Quattrone; l'attuale presidenza risulta dal sito dell'associazione.

Giuseppe Hérin Primo presidente

Presidente del C.R.O.M.A. dalla fondazione nel 1975, e primo presidente dell'AVMAP dal 1977. Primo segretario del comitato fu Enzo Bonin.

Mauro Desandré Presidente

Anche atleta tra i primi a portare le martze fuori valle, e guida dell'Atletica Zerbion, la società che organizzava la storica salita al Col di Joux. Scomparso.

Ottavio BétempsPresidente
Luigi PolettoPresidente
Eugenio SimeoniPresidente
Domenico Quattrone Presidente dal 1993

Trent'anni di presidenza al momento del dossier, aprile 2023. «Non possiamo lasciare che le martze a pià muoiano» è la frase con cui apre la propria intervista.

Domenico Longo Presidente in carica

Guida il direttivo attuale, insieme al vice presidente Massimo Bétemps e alla segretaria Roberta Boffa.

Corridori in salita durante la Poyà au Petit Fénis
Poyà au Petit Fénis. Foto: Davide Verthuy

Due puntate · AostaSeraTV

La storia raccontata a voce

Il racconto della corsa in montagna in Valle d'Aosta, in due parti. I video si aprono su YouTube.